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Membrane Osmosi Inversa - Membrane osmotiche - Filmtec, AMI

Membrane osmosi inversa

L'osmosi inversa è una fine tecnica di filtrazione che permette il passaggio delle molecole chimiche idrofile (chimicamente simili all'acqua) attraverso una membrana mediante l'applicazione di una pressione esterna, lasciando dietro di sè tutte le impurità. Questo processo è in grado di ridurre all'incirca il 95% dei sali disciolti totali (TDS) e il 99% dei batteri. Le membrane osmosi inversa sono il componente principale di questi sistemi di depurazione. Esse sono composte da un tessuto semipermeabile e sono in grado di eliminare sali disciolti, prodotti organici, pirogeni, virus e batteri.

Che cos'è il TDS?

Il residuo fisso, detto anche TDS, è un parametro che indica la quantità di sali disciolti nell'acqua in parti per milione. Esso viene misurato tramite appositi strumenti (conducimetri) e permette di classificare l'acqua in quattro categorie:

- Minimamente mineralizzata: TDS<50mg/l

- Oligominerale: TDS compreso fra 50 e 500 mg/l

- Medio minerale: TDS fra 501 e 1500 mg/l

- Ricca di minerali: TDS>1500 mg/l

Non esiste una tipologia migliore di un'altra, ma ognuna di esse è più o meno indicata per un determinato stile di vita. Per i neonati è meglio utilizzare un'acqua minimamente mineralizzata ed altamente digeribile, per chi soffre di ipertensione o cellulite è meglio invece un'acqua oligominerale. Per avere un'indicazione di base abbiamo raccolto i valori delle principale acque minerali presenti in commercio, misurati alla condizione standard di 180°C.

- Sant'Anna: 23,1 mg/l

- Levissima: 80,5 mg/l

- Fiuggi: 122 mg/l

- Panna: 122 mg/l

- Vera: 160 mg/l

- Santa Croce: 170,4 mg/l

- Brio Blu: 176 mg/l

- Vitasnella: 390 mg/l

- Boario: 605 mg/l

- Uliveto: 762 mg/l

- Lete: 905 mg/l

- Sangemini: 988 mg/l

- Ferrarelle: 1280 mg/l

Membrane osmosi inversa: come funzionano?

L'osmosi è un processo fisico spontaneo che tende a diluire la soluzione più concentrata e a ridurre la differenza di concentrazione fra due fluidi. Il mezzo in cui va ridotta la concentrazione di una precisa sostanza viene separato dal mezzo in cui essa va aumentata tramite una membranasemipermeabile (ovvero permeabile alle molecole dell'acqua ma non alle impurità in essa presenti). Applicando una pressione al compartimento a concentrazione maggiore l'acqua attraversa la membrana lasciando dietro di sè le sostanze indesiderate (calcare, nitrati, sali, pesticidi, microrganismi e molto altro). Si ottiene in questo modo un'acqua quasi completamente priva di ioni.

Prestazioni ed efficacia delle membrane osmotiche

Le condizioni standard per valutare le prestazioni delle membrane osmotiche sono 20°C e 4 bar. Per capire quale sarà la produzione di acqua filtrata (permeato) occorre semplicemente ricercare fra le caratteristiche della membrana i GPD, ovvero i galloni al giorno. Ad esempio una membrana daMembrane osmosi inversa membrane osmotiche 100 GPD sarà in grado di produrre, nelle condizioni standard, 100 galloni al giorno (corrispondenti a circa 380 litri, ovvero 0.26 l/min). Altro parametro fondamentale è lo scarto per acqua prodotta (reiezione), che normalmente è circa l'80%. Lo scarto si può diminuire aumentando la pressione, rischiando però di compromettere la vita delle membrane. Di seguito viene indicata l'efficacia delle membrane osmosi inversa nella riduzione delle varie sostanze:

- Calcio 98%
- Magnesio 99%
- Sodio 96%
- Potassio 95%
- Cloruri 96%
- Bicarbonati 95%
- Solfati 99%
- Nitrati 85-95% (a seconda del pH)
- Silicati 98%
- Solventi clorurati 99%
- Virus e batteri 100%
- Pirogeni 100%
- Cianuri 95%
- Cromati 95%

Vantaggi delle membrane osmotiche

Il grande vantaggio di un impianto a osmosi è evidente: nessun altro sistema di filtrazione è in grado di produrre acqua pura di questa qualità. Se l'impianto è integrato nel sistema di acqua potabile domestica, non è più necessario acquistare acqua in bottiglia. Ciò consente di risparmiare denaro ed energia e di proteggere l'ambiente.

L'installazione di un filtro ad osmosi inversa è più economica di quanto molti credano. Tralasciando l'investimento iniziale, dopo l'installazione i costi di manutenzione sono quasi nulli. La membrana osmotica deve essere cambiata solo ogni 4-5 anni. Il filtro a carbone attivo e il pre-filtro devono essere sostituiti invece ogni 6-12 mesi. Poiché il costo di acquisto delle bottiglie d'acqua viene eliminato, in pochi anni si può già percepire il rientro dell'investimento.

Come allungare la vita delle membrane osmosi inversa

Al fine di garantire una lunga durata delle membrane osmotiche e del sistema a osmosi inversa è necessario effettuare una regolare manutenzione. Il sanificante più indicato è l'acido citrico, che ammorbidisce le membrane allungandone la vita. Attenzione però: se utilizzate questa sostanza rimuovete i prefiltri, perchè l'acido citrico danneggia il carbone.

Sanificazione di un impianto a osmosi inversa

Per prima cosa è necessario rimuovere i prefiltri e acquistare un filtro per sanificazioni ad innesti rapidi da inserire a monte dell'impianto. Questo andrà poi riempito per circa 2/3 di acido citrico. Occorre poi far scorrere l'acqua fino a saturare l'impianto e lasciar agire per un paio d'ore. Una volta terminata l'operazione far scorrere almeno 20 litri d'acqua per risciacquare il sistema e installare i nuovi prefiltri.

Il nostro catalogo

Sul nostro sito potete trovare una vasta selezione di membrane di vari marchi: Filmtec, AMI e Basic. Per praticità le abbiamo suddivise in tre sottocategorie:

Sono inoltre presenti promozioni sui multipli.